SAN GIULIANO DI PUGLIA

san giuliano San Giuliano di Puglia è un comune italiano di 1.108 abitanti della provincia di Campobasso . È diventato tristemente noto per il terremoto del 31 ottobre 2002 , che provocò la morte di 27 bambini e un'insegnante nel crollo della scuola Francesco Jovine . Ha origini antiche, infatti la zona era già abitata in epoca Romana, come testimoniano i resti di una villa, databile intorno al II sec d.c. Il paese vero e proprio è di origine Medioevale e vecchio aggregato urbano si snoda a chiocciola attorno alla chiesa madre. Nel 976 i principi Longobardi Pandolfo e Landolfo fondano in tenimento di San Giuliano di Puglia la banda di Sant'Elena. Attorno alla badia si sviluppa un'importante monastore benedettino. A testimonianza del glorioso passato c'è ora una piccola chiesa, costruita nel 700, attorno alla quale si raccoglie tradizionalmente la popolazione anche dei paesi vicini durante la festa di Sant'Elena. La chiesa madre ,dedicata al patrono San Giuliano, richiama la cattedrale di Larino e insieme al palazzo Marchesani rappresenta la parte più importante del paese. La chiesa di San Giuliano Martire fù distrutta dal terremoto del 1456, successivamente venne ristrutturata, ma nel 1730 fù nuovamente modificata, ampliata e trasformata in una struttura a tre navate, con uno splendido portale del 300 con, ai lati, due leoni stilofori. Successivamente il terremoto del 2002 le ha arrecato ingentissimi danni. Proprio quest'ultimo sisma ha costretto gli abitanti a spostarsi in un'insediamento abitativo temporaneo poco fuori dall'antico centro abitato.

Sepolcreto e villa rustica di Piana Quadrata


Nella località di Piana Quadrata, in occasione dei lavori per il villaggio temporaneo destinato ad accogliere i senza tetto dopo il terremoto del 2002 , è stato scoperto un sito archeologico, indagato nel 2004 .Frammenti ceramici testimoniano una frequentazione già nell' età del bronzo , mentre un insediamento stabile risultapresente in epoca successiva: si sono rinvenute tracce di una fornace e un sepolcreto arcaico ( VI - inizi del V secolo a.C. ) con tombea fossa con ricco corredo (prevalentemente tombe femminili), a due a due racchiuse da tumuli di terra limitati da lastre in pietra. Alla fine del II secolo a.C. si ha l'impianto di una grande villa rustica , di cui è stato messo in lucesan giuliano di puglia l'ambiente destinato alla spremitura per la produzione di vino od olio (torcular). Nel pavimento in opus spicatum (mattoncini disposti a spina di pesce) era ricavata una canaletta che portava il liquido ad un grande dolio in terracotta interrato. Un altro ambiente ospitava l'officina di un fabbro. La villa venne abbandonata alla fine del I secolo d.C. in seguito ad un terremoto o ad una grande frana. All'epoca finale della vita della villa risale una ricca tomba femminile, probabilmente della proprietaria. Qualche secolo dopo, in epoca tardo-tica, la stessa tomba ospitò altri due adulti un bambino.

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