FUOCHI DI SANT ' ANTONIO

fuochi I Fuochi o Falò di Sant'Antonio Abate sono una delle feste più sentite dalla popolazione sangiulianese. Questo particolare affetto per il Santo ha origine molto antiche, non a caso i riti a lui connessi si richiamano in modo profondo alle credenze pre-cristiane. Le leggende a carattere popolare vogliono S.Antonio Abate in lotta con il demonio, ovvero con il male, con le passioni umane, con il fuoco eterno. Il Santo divenne così il padrone del fuoco, custode dell'inferno, e per tali prerogative, guaritore dell'herpes zoster, una patologia detta "fuoco di S. Antonio". I monaci Antoniani, infatti, consigliavano di "implorare il patrocinio del Santo e di cospargere le parti malate con il vino nel quale erano state immerse le sacre reliquie". In epoche successive si adoperò il grasso di maiale che, posto sull'immaginetta del Santo, veniva portato dai monaci all'ammalato e usato per guarire le ferite del "fuoco sacro". In questo modo era completa la figura di S. Antonio abate, padrone del fuoco, vittorioso sulle tentazioni del demonio, del male e protettore del maiale. Sant'Antonio è per antonomasia il protettore degli animali, dunque fino all'arrivo della meccanizzazione delle campagne (anni '50 e anni '60) gli animali venivano largamente utilizzati in agricoltura e di conseguenza tutti i sangiulianesi (in gran parte impiegati in agricoltura) avevano a che fare quotidianamente con gli animali e il loro protettore. Oggi la festa di Sant'Antonio èG parte integrante della tradizione e del folklore locale: il Santo si festeggia il 17 gennaio. Tradizione vuole che nel pomeriggio verso l'imbrunire in ogni rione e quartiere del paese si accenda un fuoco con della brace proveniente dal fuoco principale, che viene acceso per primo e benedetto davanti al sagrato della piccola ma molto suggestiva Chiesa di S. Antonio Abate (dal 2010 totalmente ristrutturata) situata in pieno centro storico. Attorno al fuoco si consumano e si condividono con tutti i visitatori varie cibarie e vivande, soprattutto salsicce, fegatazza (salsiccia di fegato di maiale), turc'nell (involtini molto saporiti con interiora di agnello) patate " ca'iannisce ", bruschette condite con l'ottimo olio extravergine locale, fino a notte fonda con canti e stornelli tradizionali.