COSA FARE E COSA VEDERE

parco della memoria
http://www.parcodellamemoria.it/

chiesa madreLa chiesa madre ,dedicata al patrono San Giuliano, richiama la cattedrale di Larino e insieme al palazzo Marchesani rappresenta la parte pi� importante del paese. La chiesa di San Giuliano Martire f� distrutta dal terremoto del 1456, successivamente venne ristrutturata, ma nel 1730 f� nuovamente modificata, ampliata e trasformata in una struttura a tre navate, con uno splendido portale del 300 con, ai lati, due leoni stilofori.

cascataUna "passeggiata ecologica" alla cascata di San Lorenzo nell'antica area della Badia Benedettina di Sant�Eustachio alla scoperta di un ricco patrimonio storico e naturale. Il bosco e la cascata di San Lorenzo costituiscono una componente fondamentale della storia, del paesaggio e della cultura sangiulianese e costituiscono un polmone verde e una risorsa ambientale da tutelare e valorizzare. nel 2009 l'Ass.Cult. Donato Del Galdo sez. Ambiente e Territorio in collaborazione con l'amministrazione del comune di San Giuliano di Puglia e con il centro di Recupero fauna selvatica - oasi LIPU di Casacalenda ha organizzato un eco trekking con due percorsi di livello E (difficoltà facile e media) con tratto intermedio finalizzato alla didattica (flora - fauna - ecosistema). Assaggi di prodotti tipici, servizio di primo soccorso e pronto intervento. Info trekking Cascata di San Lorenzo Partenza: P.za 31 ottobre 2002 Latitudine 41.68666 Longitudine 14.96322 Altitudine: 452 m. slm Arrivo: Cascata di San Lorenzo Latitudine: 41.67934 Longitudine: 14.94146 Altitudine: 545 m. slm Tempo di percorrenza previsto 2 h + 2 soste da 10 minuti percorso 1 E difficolt� facile: lunghezza 2.686 m. percorso 2 E difficolt� media: lunghezza 2.454 m. terreno pietroso + guadi abbigliamento consigliato: scarpe da trekking (in alternativa scarpe da ginnastica) pantalone lungo camicia a maniche lunghe

chiesa s.elenaNel 976 i principi Longobardi Pandolfo e Landolfo fondano in tenimento di San Giuliano di Puglia la badia di Sant�Elena. Attorno alla badia si sviluppa un'importante monastero benedettino. A testimonianza del glorioso passato c'� ora una piccola chiesa, costruita nel 1700, attorno alla quale si raccoglie tradizionalmente la popolazione anche dei paesi vicini durante la festa di Sant�Elena che si svolge il 22 maggio di ogni anno. L�area verde antistante la chiesetta � stata oggetto di vari interventi di valorizzazione negli anni settanta con l�impianto di alberi, nel 2000 nell�ambito del progetto europeo del tratturo Celano ? Foggia (Sosta Cavalli, Foresteria, area picnic) e pi� recentemente nell�ambito della ricostruzione della Chiesa (colpita duramente dal sisma del 2002) ristrutturazione, servizi igienico sanitario, impianto luci e colonnine per campeggio. Diploma di fondazione della Badia di Sant�Elena in Pantasia concesso all�Abate Giovanni dai Principi Longobardi Pandolfo e Landolfo nell�anno 976

tratturoIl tratturo Celano-Foggia che cade in territorio sangiulianese � stato oggetto di vari interventi (staccionate in legno, re-impianto di alberi, restauro di pozzi e abbeveratoi, cartelli di indicazioni turistiche - escursionistiche, stazioni di sosta per i cavalli, addirittura la ristrutturazione di un vecchio edificio limitrofe alla chiesa di Sant�Elena completo di 3 camere con bagno, cucina e soggiorno per il pernottamento. Escursioni in mountain bike ma anche con cavalli, quad, moto da enduro, jeep, svelano uno scorcio inedito della bassa valle del Fortore. Il Tratturo Celano-Foggia � il secondo tratturo pi� lungo dell'Italia meridionale, dopo il tratturo L'Aquila-Foggia. Era una delle direttrici della transumanza, con una lunghezza di circa 200 chilometri, partendo sotto Celano dalle sponde del Lago Fucino, in Abruzzo, ed arrivando a Foggia, in Puglia, presso il monumento dell'Epitaffio.Il suo percorso � il pi� interno tra quelli dei tratturi principali (L'Aquila-Foggia e Pescasseroli Candela), portandolo ad attraversare zone ancora non densamente abitate, come quelle tra il Parco nazionale della Majella ed il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in Abruzzo. A Lucera riceve la confluenza del Tratturo Lucera - Castel di Sangro, a sua volta interconnesso con il Pescasseroli - Candela. Il tratturo � un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, originatosi dal passaggio e dal calpestio degli armenti. Di norma la misura della larghezza della sede del tracciato viario � di 111 metri, corrispondenti a sessanta passi napoletani. Il suo tragitto segna la direttrice principale del complesso sistema reticolare dei percorsi che si snodano e si diramano in sentieri minori costituiti dai tratturelli, bretelle che univano tra loro i tratturi principali, dai bracci e dai riposi. Questi percorsi erano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, ossia per trasferire con cadenza stagionale le greggi da un pascolo all'altro. (fonte: wikipedia) In Italia l'intrecciarsi di queste vie armentizie, stimato in 3.100 km, si rileva nei territori delle regioni centro-meridionali. Le vie erbose si trovano diffuse principalmente in Abruzzo, Molise, Umbria, Basilicata, Campania e Puglia. Le loro piste erano percorse nelle stagioni fredde in direzione sud, verso la Puglia, dove esisteva, presso la città di Foggia, la Dogana delle pecore, mentre nei mesi caldi le greggi tornavano ai pascoli montani dell'Appennino centrale. L'intero apparato stradale si origina nelle zone montane e pi� interne dell'area abruzzese e si conclude nel Tavoliere delle Puglie. Lungo i percorsi si incontravano campi coltivati, piccoli borghi dove si organizzavano le soste, dette stazioni di posta, chiese rurali, icone sacre, pietre di confine o indicatrici del tracciato.

CENTRO STORICO DEL PAESE
Chiesa di Sant�Antonio Abate, Palazzo Marchesale, Torre Saracena, Vico Palizzi
PROVINCIA DI CAMPOBASSO
Provincia di Campobasso: Salcito, Trivento, Lucito, Castelbottaccio, Morrone del Sannio, Ripabottoni, Sant'Elia a Pianisi, Bonefro, San Giuliano di Puglia